Amicizie vuote


Ci sono momenti in cui penso che le mie amicizie non siano sincere.
In questo periodo è forte il desiderio di chiudere.
Intanto non le cerco più e noto che non mi cercano;
Ho archiviato il gruppo whatsapp e lo visito una volta al giorno, quando ci sono novità, così non lo vedo mentre mi tengo aggiornata sulle altre chat di casa e lavoro.

Le domande che contano sono:
1) Cosa mi dà il gruppo?
2) Cosa condividono con me?
3) Cosa abbiamo in comune?

Posso rispondere solo alla terza: Con alcune abbiamo l’età e l’amicizia dei figli. Non è sufficiente.

Sento che mi sto allontanando, posso usarle come credo loro si usino. Aspetterò la prossima estate…
Se riesco ad ignorarle tanti mesi senza provare rabbia o delusione.

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Autunno


Il mese di ottobre ha tanti difetti:
È il mese del cambio ora. Dalla legale alla solare, fa buio presto;
La casa si raffredda e si inumidisce, ci si deve coprire e quindi è necessario un altro cambio, quello dell’armadio;
Trapunte, piumoni, plaid, chi più ne ha più ne metta, vanno tolti dalle custodie dove sono stati riposti in estate dopo essere stati lavati, per essere rinfrescati e messi sul letto a scaldare le notti autunnali;
Addio ai frutti succosi come cocomero e melone, fichi e ciliegie;
Addio alle vacanze estive e alle cene cin gli amici;

Ma…
È vero che fa freddo, altrimenti non potremmo indossare abiti eleganti che camuffano i piccoli difetti dopo averli mostrati a tutti con il solo costume e pareo in spiaggia;
È vero che fa freddo, altrimenti non potremmo goderci il calore di un camino anziché soffrire per l’afa;
È vero che fa freddo, altrimenti non potremmo assaggiare l’uva, le castagne e la frutta secca;
È vero che fa freddo, altrimenti non potremmo approfittare del cambio dell’ora e dormire un po’ di più;
È vero che fa freddo, altrimenti non potremmo invitare gli amici più cari a casa per un thè o una cenetta intima;
È vero che fa freddo, altrimenti non potremmo cucinare i risotti con i funghi, con la zucca, con il radicchio, la pasta con i ceci, i tortellini in brodo, il coniglio arrosto e lo stufato;
È vero che fa freddo, altrimenti non potremmo ammirare i colori della natura.

Ho scritto una lettera


Non sapevo come far uscire i miei pensieri e come esprimermi per spiegare che ho un problema che non so più risolvere.
Sono delusa dalle mie colleghe, dalla mancanza di senso di ciò che sto facendo.
Non mi sento apprezzata, mi sento isolata e scoraggiata.
Tutte le mie competenze sono usate per liberare gli altri dal peso e dall’onere di compiti gravosi e si sentono in diritto di commentare e bisbigliare alle mie spalle.

Ho reagito con forza e cattiveria e ho mostrato i denti. Stanno cercando di resistere con arroganza e insolenza.
Sto tentando di combattere e difendermi. Il disagio che vivo è molto profondo. Voglio trovare una nuova strada che mi porti fuori. Verso nuovi obiettivi.
Ma non so cosa fare domani, la prossima settimana, adesso.

Ho scritto una lettera a mio fratello e non conoscere come ha reagito mi attanaglia lo stomaco.

Intanto vivo i momenti con amore, preparandomi al confronto.
Perderò? Vincerò?
Qualsiasi risultato otterrò so che mi sentirò sconfitta perché ho mostrato le mie debolezze al nemico.

Che cos’è il Massaggio Metamerico


il nome prende origine dai METAMERI che sono delle fasce orizzontali sulla schiena attraversate dal sistema nervoso periferico le quali reagiscono a ogni stimolo di qualsiasi emozione venga provata e repressa sul corpo. Si perché ogni emozione è collegata con un determinato organo e viscere e se questi vengono intossicati dal trattenimento di una emozione allora la persona inizierà ad avere delle somatizzazioni che non tarderanno a comparire. Queste saranno sia sotto forma di inestetismi che sono i nostri primi campanelli dall’allarme sia sotto forma di dolori e tensioni varie.

La schiena è suddivisa in “ tre zone ” che rappresentano delle aree dove concentrerai la tua attenzione qualora ci fosse la necessità di agire con il massaggio per allentare determinate tensioni.

La zona dell’OSSIGENAZIONE

la andrai a lavorare per tutte le problematiche riguardanti la respirazione ( raffreddori , sinusiti , laringiti e tutto ciò che riguarda le vie respiratorie …) , per tutto ciò che riguarda l’ossigenazione del sangue ( in quanto il sangue passa sulla superficie dei polmoni per ossigenarsi ) e per tutti i dolori alla GABBIA TORACICA !

Questo è molto importante in quanto dalla zona dell’ossigenazione si dipartono la maggior parte dei nervi che vanno alla gabbia toracica ; molto spesso capita di persone che si lamentano di dolori intercostali , dolori al pettorale o al seno . Sono dolori che non hanno nulla a che vedere con i sintomi dell’infarto ma sono dolorosi e si avverte un dolore continuo sulla zona del petto e del costato .

Quindi con il massaggio Metamerico , andando a “scollare” la pelle in questa zona ( ossigenazione e zona del petto ) si ELIMINA questo tipo di dolori , dolenzie o semplicemente la sensazione di oppressione !

Molto spesso capitano degli inestetismi ( o altri tipi di alterazioni come ad esempio un dolore persistente …) in una zona particolare della schiena ( per esempio un grosso sfogo di brufoli , dei rossori , una parte della schiena particolarmente secca o al contrario molto “grassa” , si possono formare dei pannicoli adiposi ( per “ pannicolo “ si intende uno strato di grasso localizzato ) ! Bene tutto ciò che avviene su una particolare zona del corpo , devi tenere presente dove essa si è formata !

Trattando la zona corrispondente , non solo migliorerai l’inestetismo o il dolore , ma avrai riequilibrato il funzionamento di quella zona ! Ti faccio un esempio : se viene una persona che ha un pannicolo adiposo sulla zona dell’OSSIGENAZIONE , lavorandolo con la manualità che ti ho insegnato , migliorerai notevolmente ( fino anche a farlo scomparire nel tempo ….) il pannicolo adiposo e avrai ripristinato l’innervazione corretta a tutti gli organi collegati alla zona dell’OSSIGENAZIONE !

La zona dell’ASSIMILAZIONE

la andrai a lavorare per tutti i problemi digestivi , dolori all’addome e per tutte le volte che essa risulta dolorosa o si presentino degli inestetismi ( lo stesso discorso che facevamo prima per quanto riguarda la zona dell’ossigenazione ! ) . Lavorando questa zona migliorerai notevolmente tantissimi disturbi dell’addome in quanto da qui (zona ASSIMILAZIONE ) si dipartono i nervi che andranno poi a innervare , STOMACO , MILZA , PANCREAS , FEGATO E VESCICA BILIARE .

La zona dell’ELIMINAZIONE

la andrai a lavorare per tutti i problemi di eliminazione di liquidi , ciclo mestruale , per i problemi in generale degli intestini ( sia l’intestino crasso sia per l’intestino tenue ) . E’ la zona per eccellenza del mal di schiena e dove si formano anche le ERNIE! Fare un lavoro di scollamento di questa zona è di fondamentale importanza per tutte le volte che dobbiamo trattare un mal di schiena ( questa manualità , ovvero la manualità di scollamento è ottima anche in presenza di ernie in quanto ne diminuisce la tensione nervosa attorno all’ernia stessa! ) . Esistono tanti tipi di ernia ma solo una piccola parte in realtà sono quelle che anche la medicina ufficiale vuole operare!

 

 

 

Psicosomatica


calcoli biliari

aggrapparsi a pensieri difficili e a esperienze amare, accumulo di paure o giudizi nei confronti di sé o degli altri

CISTIFELLEA

rabbia, amarezza, aggressività, difficoltà nell’accettare le esperienze e nell’imparare le lezioni che vengono impartite, aggrapparsi a pensieri difficili e a esperienze amare

FEGATO

coinvolgimento eccessivo, ira, rabbia profonda, tendenza cronica a biasimare sé stessi e gli altri, emozioni negative, mancanza di stima, inquietudine o preoccupazioni rispetto a qualcosa in cambiamento

coliche biliari

invidia, gelosia, rabbia, orgoglio

gastrite

aggressività trattenuta, collera poiché non ci sentiamo apprezzati

cistite

isolamento, insicurezza, difficoltà a lasciar correre, grande collera, frustrazione o delusione proveniente da aspettative

ritenzione idrica

mancanza di saggezza, difficoltà di liberarsi di vecchi schemi, di pensieri, di qualcuno,paura di lasciarsi andare

 

http://www.conipiediperaria.it

Ho tolto la cistifellea 4 anni fa ma solo adesso inizio a capire

Buon venerdì


Ho proposto alle mie amiche di uscire ma nessuna è interessata. Hanno tutte di meglio da fare.
Peccato. Avevo proprio voglia di rivederle e chiacchierare un po’. Aspetterò domani, il sabato qualcosa in genere si fa sempre ma non siamo mai tutte.
Quando ci si vede spesso al mare, e si esce la sera per una pizza e un gelato, poi succede che ad un certo momento si desidera fare altro.
Questa è la risposta più semplice che ho trovato. Spero anche sia la più vicina alla realtà. In quel gruppo sono l’ultima arrivata e non è facile trovare un proprio spazio.

 

Vacanza di lusso


Per la prima volta nella mia vita ho passato una vacanza in un albergo e non in montagna in un campeggio o in un rifugio.
E l’albergo non era uno qualsiasi. Intanto era in spiaggia, vicino al Conero e poi era in un hotel a 4 stelle superior.
Uno spettacolo di hotel, con servizio raffinato ed elegante, che ha lo scopo di viziare il cliente e affascinare.
Dalla camera alla prima colazione, dalla cena alla terrazza mare, ogni cortesia è studiata e curata nei minimi dettagli per rendere il soggiorno piacevole ed estremamente sofisticato.
Serberò sempre un bellissimo posto nel cuore per questo magnifico luogo, il Fortino Napoleonico.

Notti artificiali


In Romagna c’è una stretta lingua di spiaggia su cui sono installate una fila di ombrelloni con bar e ristorantino per i vacanzieri che restano affascinati da questo stretto strato di costa adriatica.
Sull’altro lato della piccola baia c’è un locale modaiolo per la notte di giovani e meno giovani che vogliono divertirsi ed apparire.
Il venerdì sera c’è musica e si balla. Le prenotazioni raggiungono il tutto esaurito e si possono ammirare bellezze bionde e more, eleganti e sexy con accompagnatori affascinanti e/o disposti a spendere per le notti delle loro adorate veneri.
Tra tanta gente del simil-lusso ci sono quelli che vogliono vedere come si divertono i giovani e fingere di appartenere alla stessa “casta”.
Tra questi c’era un gruppo di ultra quarantenni che si è trovato sorprendentemente ad occupare un tavolo in mezzo ai festaioli incalliti, allegri e sbronzi, vicino alla pista da ballo.
Si sono fatti prendere dall’euforia e hanno ordinato a testa una bottiglia di super alcolici e tra balli e foto hanno tirato fino all’alba.
Rientrando a casa pieni di alcol nel sangue, si sono fermati difronte alla prima pasticceria aperta per ingozzarsi di cremosi e imbottiti pezzi di pasta fritti e coperti di zucchero.
Questo accadeva un anno fa e da allora non hanno fatto altro che raccontare le eroiche gesta alticce con sorrisini e sguardi complici.
Io non c’ero e quando quest’anno l’hanno organizzata nuovamente, ho voluto partecipare alla serata per unirmi ai divertimenti senza ubriacarmi.

 

ok il tavolo era distante dalla pista, ok la musica non era bella come l’anno scorso, così nessuno di loro ha bevuto più di un bicchiere di vino e non hanno ordinato vodka, e così il divertimento tanto acclamato lo scorso anno e tanto annunciato quest’anno, io non l’ho visto.

Tutto qui?

Alle 3 già stanchi e assonati hanno voluto passare nella pasticceria dell’anno scorso ma stanchi e mezzi addormentati, se ne sono andati a dormire, piuttosto che aspettare l’alba.

Poi la mattina dopo parlavano di sbornia… Ma quale sbornia!?

Diciamo che a quarant’anni le storie sono molto più edulcorate dei fatti. Non sarebbe stato meglio pensare a divertirsi senza doverci costruire sopra un castella e raccontarlo per un anno fino a crederci veramente, tanto da restar delusi un anno dopo perché la magia non era la stessa?

Non era la stessa semplicemente perché avevano passato un anno a credere di aver vissuto qualcosa che era solo frutto della fantasia e rendersene conto quest’anno è stata durissima.

Chissà cosa racconteranno a chi non c’era.

Ferragosto


Un’intensa e calda giornata passata in spiaggia tra i miei amici è quella appena trascorsa.
Non vivevo un periodo così allegro da molto tempo. Le amicizie servono a dare allegria, a stimolare le migliori qualità, a creare empatia.
Tutto ciò e anche di più vivo ogni volta che passo il tempo con i miei amici.
Una di loro mi ha portato e tutte mi accolgono sempre. Come i mariti accolgono il mio di marito.
Oggi abbiamo fatto il bagno, organizzato, preparato, mangiato attorno ad un tavolino, condiviso spazi ed esperienze.
Poi ci siamo buttati in giochi e scherzi, divertendoci come bambini.
Instancabili bambinoni, abbiamo riso di cose semplici, trascorrendo il pomeriggio tra gavettoni, secchiate d’acqua, giochi con la palla e tuffi.
E come ragazzini degli anni 80 abbiamo fatto merenda per poi metterci seduti a raccontare di noi, a fare foto ricordo, boccacce e via dicendo, ad ammirare il tramonto.
Salutarsi ripromettendoci di rivederci presto è stato quasi triste, la sera incombe ad agosto già alle 20 e devi rientrare alle tue faccende.
Che bel Ferragosto, prima di addormentarmi ho ancora un messaggio sul gruppo.
Grazie di accogliermi sempre

Maestra


Insegnare non mi è mai piaciuto.
Insegnare inteso come mestiere di insegnante con scolari o alunni.
Ci sono tante forme di insegnamento che invece mi attirano:
Da studentessa aiutavo le mie compagne a studiare ragioneria e inglese.
Al lavoro insegnavo ad operare sul gestionale alle mie colleghe.
Mi veniva naturale accorrere ad un loro segnale Sos, senza rendermi conto che era un talento ed un’esigenza personale.

Oggi sono cosciente che mi piace e vorrei farne un secondo lavoro.
Prima ho bisogno di formarmi.
Aprirà una scuola di counseling e voglio andare all’inaugurazione.
Ciò che ne percepirò, deciderà la mia scelta.