I Libri più venduti del periodo:



1. Il profumo delle foglie di limone
Sánchez Clara
 
 
2. L’allieva
Gazzola Alessia
 
 
3. Odore di chiuso
Malvaldi Marco
 
 
4. La mappa del destino
Cooper Glenn
 
 
5. La moneta di Akragas
Camilleri Andrea
 
 
6. La versione di Barney
Richler Mordecai
 
 
7. Il cimitero di Praga
Eco Umberto
 
 
8. Malastagione
Guccini Francesco, Macchiavelli Loriano
 
 
9. La questione morale
De Monticelli Roberta
 
 
10. Appunti di un venditore di donne
Faletti Giorgio



100. Acciaio Avallone Silvia

Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d’uscita. Poi un giorno arriva l’amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l’amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Silvia Avallone racconta un’Italia in cerca d’identità e di voce, apre uno squarcio su un’inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più.

gli immortali

 

Il sergente nella neve – Mario Rigoni Stern

“Oggi, a quasi cinquant’anni dalla pubblicazione, questo celebre resoconto di un semplice sottoufficiale alpino che si trova a combattere nel settore centrale del fronte russo, proprio quando l’esercito dell’Unione Sovietica sferra il suo potente attacco demolitore, acquista rilievo speciale. Man mano che i fatti narrati si allontanano nel tempo, il diario del sergente diventa più intenso e assume i caratteri dell’esperienza perenne. La testimonianza scritta, rispetto agli eventi storico-geografici da cui è scaturita, intrattiene lo stesso rapporto che potremmo supporre fra la moneta e il suo conio.” (Dalla postfazione di Eraldo Affinati).

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