Il Périgord è una regione storica del sudovest della Francia. Amministrativamente corrisponde quasi interamente al dipartimento della Dordogna, nella regione dell’Aquitania, ai limiti del Massiccio Centrale.

Si divide, prevalentemente per motivi turistici, in Périgord nero (a causa delle fitte foreste, a sud), bianco (a nord), verde e rosso.

Nel Périgord sono state trovate molte antichissime tracce umane in grotte con incisioni rupestri che risalgono all’uomo di Cromagnon originario di questa zona. Qui si svolsero lotte fra i Galli e Gaio Giulio Cesare, e iniziò la colonizzazione romana, ma la regione conservò una certa indipendenza entrando nel regno di Francia soltanto nel XV secolo.

Dalla regione trae il nome il perigordino, danza del XVIII secolo.

Il Périgord è apprezzato dai turisti per i paesaggi molto diversificati, il clima mite, le grotte con testimonianze preistoriche, i pittoreschi castelli e ville, chiese, abbazie. Le località più rilevanti:

  • Bergerac, patria di Cirano, famosa per l’agricoltura (tabacco e vino) e per l’industria chimica. Singolare è il “Museo del Tabacco”;
  • Brantôme, con una badia risalente ai tempi di Carlo Magno (769) ricostruita nell’XI secolo e ristrutturata nei secoli XVI-XVII;
  • Cahors, antica città medioevale su una stretta del fiume Lot. Interessanti il trecentesco ponte Valentrée, con sei arcate gotiche e tre torri passanti e la cattedrale di Saint Etienne romanico-gotica costruita fra il 1090 e il 1125. A 3 km si visita la grotta del Pech-Merle, forse luogo di culto della preistoria (20.000 anni a.C.) con impronte di mani e piedi e figure di animali dipinte in nero e rosso;
  • Domme, villaggio cinto da mura erette da Filippo III di Francia nel 1280. Nel centro del paese c’è l’entrata di una grotta con stalattiti e stalagmiti e resti di animali preistorici, utilizzata come rifugio durante le guerre di religione;
  • Les Eyzies-de-Tayac-Sireuil, località da cui partire per vedere le numerose grotte con gaffiti e disegni di animali. Vi si trovano anche la più antica raffigurazione di un mammut e lo scheletro dell’uomo di Cromagnon il cui nome è quello della località dove fu trovato. Una panoramica complessiva si ha al Musée National de Prehistoire con sede nel castello;
  • Lascaux, dove si trova la più interessante delle grotte, scoperta nel 1940;
  • Périgueux, città più importante del Perigord con la Cattedrale de St. Front della prima metà del XII secolo. Interessante il Museo del Périgord;
  • Rocamadour, suggestivo villaggio arrampicato sui fianchi della gola rocciosa delle gole dell’Alzou, nel medioevo meta di pellegrinaggi per venerare la “Madonna Nera”;
  • il pozzo di Padirac, la grotta più visitata della Francia: un’impressionante voragine di 35 metri di diametro che si scende con due ascensori fino a 103 metri di profondità e da qui un sentiero porta alla “Rivière Plane”, fiume sotterraneo lungo 560 metri, che si percorre in barca, si continua poi attraverso caverne ricche di laghetti e di concrezioni fino alla grandissima grotta detta la “Salle du grand Dome” alta 91 metri;
  • Lacave, con un’altra grande e suggestiva grotta: un trenino e un ascensore portano a una grande caverna da cui partono due sentieri che portano a bellissime grotte, in particolare la grotta detta “les Merveilles”, illuminata con luce filtrata che lascia vedere solo le gocce di calcare luminescenti;
  • Sarlat-la-Canéda, pittoresca città del Perigord nero, che ha conservato ancora l’aspetto antico con belle case signorili.

    La gastronomia è fra le più rinomate e raffinate di Francia. Soprattutto è celebre il

foie gras

    , composto di fegato d’oca o d’anatra macinato, con burro e aromi, in gelatina, servito nei ristoranti e anche venduto tradizionalmente in “terrine”, recipienti rotondi di terracotta con bordi rialzati. Altri prodotti tipici del Périgord sono i tartufi e i vini, tra cui si possono ricordare il Bergerac e il Monbazillac.
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