in mostra. vernici di febbraio

Sironi e la grande guerra
L’arte e la prima guerra mondiale dai futuristi a Grosz a Dix: prima riflessione in Italia nel centenario del conflitto mondiale con oltre cinquanta opere da Balla a Carrà, da Léger a Grosz e Dix, da Previati a Nomellini; al centro della rassegna Sironi con, tra le altre, vignette satiriche contro gli austro-tedeschi, ritratti di soldati e ufficiali, paesaggi urbani e opere monumentali
Chieti, Fondazione Carichieti, 22/2-25/1

Fernand Léger. La città contemporanea
L’artista francese così scrisse nel 1914: La vista dal finestrino della carrozza ferroviaria e dell’automobile, unita alla velocità, ha alterato l’aspetto abituale delle cose. Un uomo moderno registra cento volte più impressioni sensoriali rispetto a un artista del diciottesimo secolo…La compressione del quadro moderno, la sua varietà, la sua scomposizione delle forme, sono il risultato di tutto questo
Venezia, Museo Correr, 8/2-2/6

Liberty. Uno stile per l’Italia moderna
Accanto alle arti maggiori rappresentate da una serie di capolavori della pittura e della scultura, tutte le tecniche ed espressioni artistiche dalla grafica, all’illustrazione, ai manifesti pubblicitari e alle infinite prove dell’architettura e delle arti applicate. Sezioni dedicate al mito, all’allegoria, al paesaggio declinato tra tensioni simboliste e la ricerca dell’assoluto
Forlì, Musei di S. Domenico, 1/2-15/6

venezia Temi e variazioni. L’impero della luce
Quarta edizione del progetto basato sull’accostamento e il dialogo tra le icone del XIX e XX secolo della Collezione Peggy Guggenheim e lavori di pittura, scultura e fotografia di maestri dell’arte contemporanea, eseguiti dal secondo dopoguerra a oggi, sui temi di luce, crepuscolo, buio, in un confronto costante tra giorno e notte. Con una piccola monografica omaggio a Fausto Melotti (1901 – 1986)
Venezia, Collezione Peggy Guggenheim, 1/2-14/4
La ragazza con l’orecchino di perla
Il capolavoro di Vermeer al centro della mostra sulla golden age della pittura olandese, assieme a Diana e le sue ninfe, e poi Rembrandt, Frans Hals, Ter Borch, Claesz, Van Goyen, Van Honthorst, Hobbema, Van Ruisdael, Steen. Attorno a Vermeer è l’omaggio tributato da una quindicina di artisti italiani contemporanei senza distinzione tra figurativo e astratto, da Guccione a Sarnari, da Olivieri a Verna
Bologna, Palazzo Fava, 8/2-25/5

Matisse, la figura
Quel che più mi interessa non è né la natura morta, né il paesaggio, ma la figura. La figura mi permette ben più degli altri temi di esprimere il sentimento, diciamo religioso, che ho della vita (1908). Opere da musei e collezioni private di tutto il mondo illustrano come, al pari di Picasso, abbia sovvertito la rappresentazione tradizionale, rivelandosi alchimista del colore, oltre al talento grafico e scultoreo
Ferrara, Palazzo dei Diamanti 22/2-15/6

Giacometti. La scultura
Nella più grande mostra mai organizzata in Italia, 40 opere dello scultore e artista svizzero, alcune monumentali, in dialogo con gli esempi dell’epoca greca e romana, del Rinascimento, del Barocco e del Neoclassicismo per indagare come è stato interpretato il concetto di statua nelle varie epoche storiche. Tra le opere esposte Femme qui marche II (1936), Buste de Diego (1954) e Femme de Venise V (1956)
Roma, Galleria Borghese, 5/2-25/5

L’ossessione nordica. Böcklin, Klimt, Munch e a pittura italiana
L’arte nordica (scandinava, baltica, scozzese e tedesca più in generale) occupò nelle prime edizioni della Biennale di Venezia il ruolo di protagonista: racconto delle scelte e linee artistiche e culturali destinate a segnare l’arte italiana del primo Novecento, dall’arte storica e pompier al trionfo del simbolismo, alla successiva attenzione alle secessioni di Monaco, Vienna, Darmstadt
Rovigo, Palazzo Roverella, 22/2-2176
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